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domenica, 26 settembre 2004

Punzonati come salamelle

La tartaruga oggi si dilettava con un pensiero di assoluta ovvietà ma dagli interessanti risvolti sociali.

Questa sarà la prima generazione, prossima ventura, di pensionati tatuati dell'occidente. Per non parlar dei piercing.

Ci sono già stati in occidente sporadici pensionti tatuati, ma rari come stelle alpine. Questa è la prima generazione in cui in scala massiva su addomi ipotonici e caviglie a zampa d'elefante campeggeranno lucertole, tribali, fiori frutta e città.

O lobi una volta corredati di dilatatori, e piercing su ombelichi spersi nelle pieghe dell'adipe, e barre sulla sella del naso che fungeranno da portaocchiali.

Una generazione di pensionati punzonati come salamelle.

postato da: tostoini alle ore 26/09/2004 12:12 | permalink | commenti (11)
mercoledì, 22 settembre 2004

la casalinga bombarola

Ecco cosa sembrava la tartaruga stamattina, mentre con la sua comoda sportina da pensionata al mercato passeggiava amenamente lungo la statale con quattro bottiglie di benzina che dalla suddetta sportina facevano serenamente capoccella.

LO SO, che bisognerebbe fare benzina non appena la spia della riserva comincia ad ammiccare dal cruscotto, e non tirarla in lungo sperando e pregando finché la macchina tossendo e sputando sangue non ti abbandona nel bel mezzo del niente in un luminoso mattino d'inizio autunno.

Chi fa sempre le cose all'ultimo momento, si specializza in eroici salvataggi di se stesso.

postato da: tostoini alle ore 22/09/2004 09:05 | permalink | commenti (19)
martedì, 21 settembre 2004

eh si, è proprio un'età ingrata...

(l'angolo delle frivolezze)

..é un momento inquietante nella vita della tartaruga quando si trova ad acquistare le cremine da teenager antiacne e le cremine antirughe per il contorno occhi da splendida carampana

..per doverle spalmare sulla stessa faccia.

postato da: tostoini alle ore 21/09/2004 11:51 | permalink | commenti (14)
lunedì, 20 settembre 2004

E' tutta questione di metabolismo..

Le tartarughe si, sa, sono per loro natura degli animali dal metabolismo moolto lento.

E il metabolismo sociale della tartaruga non fa eccezione.

La tartaruga comincia a inserirsi in maniera ottimale in un luogo soltanto quando sta per lasciarlo.

Passa mesi ed anni da fantasma cortese che sorride a tutti ma non dà confidenza a nessuno, scivola nei luoghi senza lasciare tracce, si mimetizza negli angoli bui della socialità.

Dopo una lunga fase di studio e annusamento sistematico comincia a prendere confidenza con luoghi e persone.

Esattamente nel momento in cui li deve lasciare.

All'università, in coincidenza con le prime lauree.

Al lavoro, circa tre giorni prima della scadenza del contratto.

Una vita di saluti, abbandoni, e partenze.

Non è sempre vero che la lentezza fa bene alla salute del cuore.

postato da: tostoini alle ore 20/09/2004 15:04 | permalink | commenti (11)
venerdì, 17 settembre 2004

"Tartaruga, sulla mia sedia c'è uno strano oggetto volante che mi sta fissando."

postato da: tostoini alle ore 17/09/2004 14:50 | permalink | commenti (10)
mercoledì, 15 settembre 2004

dialogo

Tartaruga: "..siamo tutti a mollo nella stessa merda, vecchio M."

Vecchio M. : "l'importante è nuotare con stile."

(questa è una foto che la tartaruga ha scattato anni fa in una città lontano lontano laggiù oltre il mare. Chissà se qualcuno alzando il naso si è accorto di tutti quei pipistri infestanti. Forse nessuno li ha visti perché nessuno guarda su perché il profilo di quelle torri le conosce a memoria e non ha bisogno di guardarle per sapere come sono fatte. O forse qualcuno li ha visti e l'ha tenuto per sé. Adesso la attacca dentro il guscio, come talismano di buon viaggio per il vecchio M., che chissà se riconosce il panorama. Bando alla saudade, e strafoghiamoci di ostriche, che faranno schifo, ma fanno anche tanto chic. )

postato da: tostoini alle ore 15/09/2004 15:42 | permalink | commenti (6)
martedì, 14 settembre 2004

Ma come si fa a non essere ottimisti?

"Il mondo è la mia ostrica, signori.

Il fatto è, che non solo a me le ostriche fanno schifo, ma mi fanno pure un pò impressione."

postato da: tostoini alle ore 14/09/2004 11:17 | permalink | commenti (15)
lunedì, 13 settembre 2004

risvolti accademici nella vita culturale del guscio della tartaruga

La sindrome da abbandono: un saggio socioantropologico sui costumi postrelazionali nel Marshmallowshire rurale.
 
Questo saggio, tratto dagli scritti del mai abbastanza compianto Sir Lipton Ice Tea, riempie finalmente un vuoto metodologico nello studio delle dinamiche sociali del Marshmellowshire contemporaneo.
Nato da anni di intenso impegno e continuativi studi sul campo, è finalmente stato tradotto anche in Italia.
Siamo fieri di presentarvi in anteprima un'estratto dell'edizione italiana.
 
 
 
 
"..° Le abitudini: l'ecatombe dei buoni propositi.
 
Il giorno prima aveva detto che avrebbe smesso di fumare; il giorno dopo la sua media è salita a venti sigarette al giorno e sale le scale con lo stesso slancio atletico di un bradipo a fine carriera.
 
 
° L'abbigliamento: improvvisamente l'armadio rigurgita di aberrazioni sartoriali.
 
Sentendosi addosso lo stesso sex appeal di uno scarafaggio albino del Borneo e le attrattive fisiche di una muffa dei lieviti, decide di assecondare questa tendenza al degrado.
Si veste tuffandosi nell'armadio e indossando quello che le rimane casualmente attaccato addosso.
In genere i capi più brutti del suo guardaroba.
Il sintomo più eclatante di questa sindrome sono le
 
 
mutande da collegiale.
 
Non le ha mai comprate.
 
Ma misteriosamente,
 
sono lì,
 
nel cassetto.
 
Non le ha mai indossate.
 
E in condizioni normali non le avrebbe indossate,
 
MAI.
 
Ma una vocina lamentosa (la donna-zerbino che alberga in ogni essere umano normo-autostimante, probabilmente), che da qualche giorno le pigola ininterrottamente nella testa, è li che piagnucola "tanto nessuno le vedràààà nessuno le vedrà mai piùùùùùùù....ci verranno le ragnateleeeeee".
Non vorrebbe dare ragione allo zerbino, però è vero.
Ed ella le indossa.
 
 
°La musica: il fascino del melodramma.
 
Qualunque siano stati i suoi gusti musicali prima di contrarre la sindrome, una volta infettata comincerà a solidarizzare con tutto il repertorio della musica melodica italiana. Ed internazionale.
Proverà un piacere perverso nell'adagiarsi nei cliché della Mina anni sessanta, un raffinato bovarismo nell'immedesimarsi con un'abbandonata Sinead O' Connor, ma soprattutto, soprattutto, comincerà col
 
 
° peana dei ricordi./1
 
Una buona metà della musica contemporanea le riuscirà inascoltabile, in quanto portatrice di dolorose memorie.
Ma non solo la musica. Tutto. Dalla molecola dell'idrogeno alla coltivazione della rapa nell'alimentazione mediterranea nel primo novecento.
E questo ci porta al capitolo sulle
 
° Relazioni interpersonali: il peana dei ricordi./2
 
 
Non esisterà niente che non possa essere strumentalizzato ai fini di una inestinguibile lamentazione.
Niente.
Si parte dalle cose normali. Sensate. E si finisce con
 
"aaaaah metabolismo metabolismoooo quante volte ha metabolizzatoooo mentre stava con meeee"
"aaah carboidratiii carboidratiiii quante volte i suoi succhi gastrici vi hanno scisso mentre stava con meee"
"aaaahhh molecola di anidrideeee molecola di anidrideeee quante volte ha respirato ossigeno ed emesso anidride carbonica mentre stava con meeee"
passando per la struttura dell'universo, le tecniche di lavorazione del bronzo nelle culture protoeuropee, e il modo migliore di marinare le anguille."
 
Nella prossima puntata, illustreremo le abitudini alimentari legate alla s.d.a. e le principali terapie in fase di sperimentazione, con particolare attenzione ad un rivoluzionario trattamento farmacologico per via orale a base alcolica.*
 
*La tartaruga si è presa molto a cuore la sorte di questo libro, per via della lunga amicizia che la lega alla famiglia Ice Tea e al defunto Sir Ice Tea, che ha accompagnato nei suoi lunghi anni di studi intorno al mondo.
E' stata invitata a scrivere l'introduzione all'edizione italiana, ma col fatto che schiaccia tre tasti alla volta quando scrive stiamo avendo dei piccoli dissapori col revisore delle bozze.
postato da: tostoini alle ore 13/09/2004 18:14 | permalink | commenti (11)
domenica, 12 settembre 2004

fogli, foglietti, fogliettini e cartacce

"..faccio le cose che hanno bisogno di esser fatte, anche se adesso sembrano prive di senso, perchè le ferite guariranno, e avrò di nuovo voglia di guardare anche fuori da questo guscio, e se nel frattempo non avrò continuato a esistere, anche se controvoglia, non ci sarà un fuori a cui guardare."
postato da: tostoini alle ore 12/09/2004 16:14 | permalink | commenti (7)
sabato, 11 settembre 2004

Mi domando se ho qualche pena karmica da scontare per qualcosa che ho fatto nella mia precedente vita da stercorario.

Sennò non me lo spiego.

E nel frattempo sono passati tre anni da un altro 11/9.

postato da: tostoini alle ore 11/09/2004 07:14 | permalink | commenti (4)
giovedì, 09 settembre 2004

Un altro di famiglia: la lampada.

La tartaruga la lampada l'ha trovata sporca, anzi più correttamente lurida, e senza una zampa, in un capannone dell'usato.

Del suo passato di animale vivo la lampada ha conservato una peluria leggera leggera, scoperta solo dopo giorni di continuative pulizie, e una silenziosa attitudine da animale da compagnia.

Ma è troppo grande da portare con sè.

La tartaruga la guarda, e si sente in colpa come se l'avesse legata al guard-rail dell'autostrada.

(Nella foto la lampada è in compagnia del Gatto Randagio, che adora andare a cantare nelle chiazze di sole che si formano sul pavimento.)


postato da: tostoini alle ore 09/09/2004 07:51 | permalink | commenti (8)
mercoledì, 08 settembre 2004

Quando la vita dà un pò troppo, presenta subito il conto.


E qui si comincia a firmare cambiali.


postato da: tostoini alle ore 08/09/2004 07:40 | permalink | commenti (5)
sabato, 04 settembre 2004

Uno di famiglia: lo specchio

Per tutta l'infanzia la tartaruga ha voluto uno specchio così.
Lo specchio della matrigna di Biancaneve, lo specchio che ha tutte le risposte.
Adesso ce l'ha.
Adesso che da questa casa se ne deve andare.
La tartaruga ha uno specchio ed un problema: dimentica continuamente le chiavi di casa.
Mi sono chiesta a lungo come facesse a rientrare, senza.
Adesso lo so.
Dallo specchio.
Come farà nella casa nuova?
postato da: tostoini alle ore 04/09/2004 15:00 | permalink | commenti (13)
giovedì, 02 settembre 2004

La tartaruga stamattina arriva col sorriso felice e perplesso delle grandi occasioni.
E mi mostra questo
Che nesso ci sia fra le due cose, io non lo so..
postato da: tostoini alle ore 02/09/2004 21:00 | permalink | commenti (10)
mercoledì, 01 settembre 2004

Di quella volta che il Gatto Randagio ci ha tenuto svegli sino all'alba cantando sotto la finestra;

Di quella volta che c'erano un milione di luci minuscole sotto i miei piedi;

Di quella volta che abbiamo visto un Gatto Fantasma in una chiesa di campagna..

Siamo tornate, la tartaruga ed io, e la tartaruga, poggiate le valigie ha detto:

"E' difficile fare delle vacanze intelligenti dopo undici mesi di lavoro cretino".

postato da: tostoini alle ore 01/09/2004 18:53 | permalink | commenti (18)