
"Caro Babbo Natale,
quest'anno sono stata molto buona.
Davvero. Molto molto buona.
Perciò, quest'anno, sotto l'albero, vorrei che mi facessi trovare dei coinquilini che parlano la mia lingua. O che almeno non fingano di ignorarne anche i rudimenti a seconda della convenienza.
A cui poter dire "esci subito da quel bagno oppure sfondo la porta" o "non posso credere che tu stia mangiando davvero questa fetta di pane imburrato che é stata una settimana sul tavolo con gli scarafaggi che ci ballavano sopra la samba" o "ti rendi conto che sei a Roma da due settimane e le hai passate giocando al videopoker".
Le solite piccole cose insomma.
Conto su di te, Babbo.
Mi raccomando, copriti che fa freddo.
Con affetto,
tostoini.
PS: ah, se magari con le tue renne volanti passassi anche sopra il centro di assistenza tecnica della ****** Center, non é che mi porteresti anche il mio computer? Comincio a pensare che sia più probabile che me lo riporti un uomo vestito di rosso che vive al polo nord e usa come mezzo di locomozione dei cervidi volanti su una slitta, che gli omini dell'assistenza tecnica..."
Detto questo, la tartaruga vi saluta per un pò, visto che torna a svernare sull'isola senza che i piccoli elfi che dovevano ripararle il pc gli e lo abbiano ancora aggiustato. Avevano troppo da fare a fabbricare i giocattoli per la notte di natale .
Ci vediamo l'anno che viene. Fate i bravi, eh.
Io mi avvio, che la strada per l'isola e' tanta..

La tartaruga ci ha pensato, di quando in quando, al fatto che dentro al guscio ha parlato solo di cose stupide.
E che di tutti gli altri pensieri che si affollano nella sua testa piccola, non ha mai detto niente.
Non che siano tanti i pensieri: è la testa, che è piccola.
Di tutte le cose serie, dall’universale al particolare.
Ci ha pensato, ma è arrivata ad una conclusione. Che come la pensa una tartaruga sulle cose serie non ha molto senso raccontarlo, dall'alto della pagina uèb, in pubblico, monologante, come se fosse un parere autorevole. Non pensa che una tartaruga abbia i titoli per mettersi a pontificare.
E si sente troppo ignorante per parlare di cose che conosce solo sulla superficie.
Mentre delle cose stupide può parlare anche una tartaruga, soprattutto una tartaruga, che, per quel che riguarda le cose stupide, in materia è una vera autorità.