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venerdì, 28 gennaio 2005

Due considerazioni facete sull'esame di storia contemporanea (quelle serie mi vergogno e me le tengo per me)

Considerazionefacetanumerouno: tutta questa gente che sai che é esistita solo perché hanno il nome di una strada. E non viceversa.

Esempio: Armando Diaz. Ah si, quello dove c'é la fiera.

Sidney Sonnino. Occhio che stanno facendo dei lavori lì, ti conviene svoltare verso Viale Bonaria. La quale non ha fatto niente nella storia contemporanea, a parte un paio di miracoli.

Considerazionefacetanumerodue: I tedeschi e la questione della guerra sottomarina. Il problema é che nel 1915 non era uscito né Civilization, né Age of Empires, e neppure Seven Kingdoms. Sennò l'avrebbero saputo che se spari alle navi civili perdi punti-popolarità e va a finire che tutti quanti ti dichiarano guerra.

postato da: tostoini alle ore 28/01/2005 18:17 | permalink | commenti (7)
giovedì, 27 gennaio 2005

Addio, amica tartamobile

 Addio, amica pandina.

Compagna di mille avventure.

Tu che hai superato indenne le autostrade siciliane, i poliziotti di pattuglia in vena di machismi alle 4 e mezzo di mattina ("signorine ma non sarà un pò troppo tardi per delle ragazze per andarsene in giro tutte sole, ahhh?"), i parcheggiatori abusivi nei vicoli di Palermo, le fratture spaziotemporali delle campagne di Capo Lilibeo;

Tu che hai ci hai portati ignari a fare il bagno nel laghetto artificiale dove prendevano l'acqua i canadair in piena stagione degli incendi in Sardegna, donandoci l'occasione unica di diventare parte integrante delle leggende metropolitane d'oggigiorno;

Tu che hai cambiato 3 volte la chiave dello sportello, tutte e tre volte spezzate in 3 differenti memorabili sbronze;

Tu che hai visto una capra saltare davanti al tuo musetto quadrato in pieno centro abitato (una capra, si una capra. In centro, si.) e ne porti ancora i segni sulla fiancata;

Addio.

La tartaruga riconoscente pone.

postato da: tostoini alle ore 27/01/2005 13:55 | permalink | commenti (24)
martedì, 25 gennaio 2005

Say: "cheeeeeseee!"

 
postato da: tostoini alle ore 25/01/2005 11:25 | permalink | commenti (11)
lunedì, 24 gennaio 2005

 Bilancio della giornata: la mia panda  si talmente ridotta in larghezza da essere diventata una monoposto;

Ho le piaghe da decubito per essere stata seduta 7 ore nell'anticamera di un pronto soccorso;

Devo fare tante di quelle radiografie che a furia di raggi X mi verrano i superpoteri;

Il mio ritorno a Roma é subordinato alle volontà del mio collo;

Conclusione: tappatevi le orecchie se non volete sentire la bestemmia.

postato da: tostoini alle ore 24/01/2005 21:05 | permalink | commenti (23)
venerdì, 21 gennaio 2005

Degli esami e di altri demoni

 La tartaruga é giunta ad una conclusione.

E la conclusione é che dovrebbe mettersi a studiare più spesso.

Non tanto per il bene della sua vita accademica.

Ma perché non c'é NIENTE che faccia venire così tanta voglia di disegnare come sapere che dovresti ASSOLUTAMENTE fare altro.

Nella fattispecie, studiare.

Non é il tempo libero il presupposto fondamentale per un costante esercizio del disegno, ma il sapere che non é quello che dovresti fare in quel momento.

Soprattutto se si ha davanti una scatola di pennarelli nuovi..

(tutti dovrebbero avere dei pennarelli. Risparmierebbero milioni in psicanalisi. Davvero: con gli anni si dimentica la sublime sensazione provata alla scuola materna nel maneggiare dei pennarelli. Ho visto programmatori IBM passare pomeriggi interi così.

Più pennarelli, meno Prozac.)

Una sensazione così voluttuosa che non sarà in grado di contrastarla nemmeno la cognizione che il docente con cui dovrai sostenere l'esame utilizzerà quegli stessi pennarelli per cancellare il tuo nome dall'albo degli studenti universitari di tutti i circa 130 stati presenti attualmente sulla Terra, e che probabilmente ne scoprirà un nuovo utilizzo adoperandoli a mò di pungolo per il bestiame per cacciare le tue membra rettili fuori dal suo ufficio per manifesta ignoranza della materia d'esame.

postato da: tostoini alle ore 21/01/2005 17:58 | permalink | commenti (17)
mercoledì, 19 gennaio 2005

Post ad alto tasso di noia e considerevole lunghezza,da saltare come le disquisizioni sulla riforma agraria in Guerra e Pace

>C'é una battuta, nel remake de "Il delitto perfetto", che a me, tartaruga, é rimasta impressa:

"I ricchi comprano quello che riconoscono"

Ecco. Se c'é qualcosa di più fastidioso del "Sei brava, ma" é il "Dovresti trovare un tuo stile".

Che non vuol dire "dovresti trovare uno stile in cui TU ti riconosci" ma "dovresti trovare uno stile in cui gli altri possano riconoscerti".

Il fatto é, che io NON CI RIESCO.

Io invidio le persone come..ecco, lui;che hanno trovato un loro modo di esprimersi, riconoscibile.

O magari sono solo persone abbastanza ordinate da mettere le altre cose in un altro posto.
Li invidio. Davvero. Ma non ci riesco.

Se due dei miei disegni sembrano fatti da due persone diverse é perché io SONO due persone diverse.
Non é solo il tempo che é passato, é che dentro una sola persona c'é spazio per un sacco di gente.

Forse é solo una questione di contenitori: cose che si somigliano con cose che si somigliano.

Sarà disordine, ma non riesco a mettere le cose, sia che vengano da fuori sia che vengano da dentro il guscio, dentro compartimenti stagni. Esondano, tracimano, traboccano e si mescolano le une con le altre, da un compartimento all'altro.
Sono capace di sceglierne una a scapito dell'altra perché sono tutte e due necessarie e ugualmente vere.

E con questo cosa voglio dire? assolutamente niente, credo.
O magari solo che non vedrete mai la mia firma sull’ultimo pictoplasma di successo sull'ultima maglietta di moda, o un mio quadro in una grande galleria;
e questo da una parte mi frustra un pò, perché la tartaruga come tutti gli altri esseri umani é nata con la convinzione di esser consacrata a un grande destino o quantomeno di dover lasciare una traccia.
E dall'altra, non solo non mi frustra, ma non me ne frega assolutamente niente, perché continuerò comunque a fare quello che ho sempre fatto, a disegnare per me, per le nanonipoti, per le persone a cui voglio bene, e se diventerò abbastanza vecchia, per le nipoti delle nanonipoti.
Sperando che se c'era da lasciare una traccia, di averla lasciata nelle loro esistenze, che forse é un pà più importante.
Fine del predicozzo.
Posso scendere dalla sedia e rimettermi il pigiama.






























postato da: tostoini alle ore 19/01/2005 10:01 | permalink | commenti (14)
sabato, 15 gennaio 2005

Legge sulla privacy

 La tartaruga meditava sulla questione del trattamento delle immagini e rifletteva: menomale che la legge é entrata in vigore solo di recente, sennò sai che seccatura per Robert Capa chiedere di firmare la liberatoria a questo signore..
postato da: tostoini alle ore 15/01/2005 12:46 | permalink | commenti (7)
mercoledì, 12 gennaio 2005

La signora Forbicina

A seguito delle sconcertanti rivelazioni sulla vera natura delle forbicine, mi sono informata.

E ho scoperto che si, in realtà la signora Forbicina mi ha sempre mentito. Non si tratta di un'onesta ma indigente famiglia di Pesciolini d'argento ma di una famiglia di autentiche forbicine che a seguito dell'inurbazione sono passate dalla degustazione dei carciofi all'alcolismo a base di Cynar.

Mi é stato inoltre rivelato che ha venduto tutti i libri con cui millantava di nutrire i suoi milioni di figli per procacciarsi le sue dosi giornaliere di amaro. 

postato da: tostoini alle ore 12/01/2005 19:03 | permalink | commenti (11)
lunedì, 10 gennaio 2005

C'ho le prove

Le date non mentono.

Molto prima che Andy Riley pubblicasse il suo libro dei coniglietti suicidi (vedi foto)

la tartaruga pubblicava sulla prestigiosa testata del giornalino della scuola le avventure del Topo Pulp, un tipico esemplare di ratto delle chiaviche il cui unico desiderio era farla finita.

E qui sorge il problema.

Gli originali sono andati misteriosamente perduti. E per quanto abbia cercato, la tartaruga non riesce a trovare una sola copia di quell'aberrante pubblicazione in tutta la casa. (ma di questa sparizione invece conosce il motivo. La tartaruga sostiene in maniera anonima una famiglia di forbicine indigenti. Avete presente le forbicine, quegli animaletti grigio-argento che vivono dentro i libri e si nutrono di carta. La tartaruga non ama sbandierare la sua beneficenza, perciò nessuno lo sapeva sino a questo momento. E' per questo che compra tanti libri. Per darli in pasto alle forbicine. Ad ogni modo, é per questo che non ha più nemmeno una copia del giornalino della scuola: le ha regalate tutte alla signora Forbicina. Lei tiene famiglia).

Ora, se qualcuno fosse in grado di procurarmi una copia di quell'ameno libello, giuro che gli devolverò il dieci per cento della somma che mi verrà sicuramente versata quando farò causa per plagio ad Andy Riley e diventerò vertiginosamente RICCA.

Pensateci.

A guardar bene, é un affare.

postato da: tostoini alle ore 10/01/2005 18:18 | permalink | commenti (18)
martedì, 04 gennaio 2005

Annunciaziò annunciaziò parte II

Ancora ben lungi dall'essere ufficialmente tornata -chi era Napoleone Bonaparte a confronto del mio esilio isolano E telematico?- la tartaruga fa una breve ma sentita comparsa per queste plaghe per annunciarvi che é uscito il blogbook della tartaruga!
30 pagine di inutilità in formato tascabile.
Se proprio non sapete come buttar via i soldi che il Natale ha portato nelle vostre tasche - se ve ne ha portati..- o perché sentite un masochistico impulso a privarvi del necessario per la sopravvivenza per potervi circondare di beni voluttuari, insomma qualunque sia la vostra motivazione, se volete, potete acquistarlo
qui .
E se non bastasse, sappiate che brulica di post inediti e di animali di cui Darwin non ha mai sentito parlare!
Buona lettura, e buon 2005.

Tornerò..
postato da: tostoini alle ore 04/01/2005 11:26 | permalink | commenti (8)