Trenitalia, we love you.
La tartaruga ha vissuto con le macchinette delle biglietterie automatiche una scena che l'ha fatta sentire catapultata dentro Spazio 1999: "Capitano, é IMPOSSIBILE che il computer si sbagli!" (il computer che rilasciava gli scontrini, quanti bei ricordi)
Omino Trenitalia: "Signorina, é IMPOSSIBILE che la macchinetta si sbagli!" (anche la macchinetta self-service rilascia gli scontrini, quanti parallelismi)
No, infatti, é impossibile che la macchinetta si sbagli. La macchinetta self-service di Trenitalia é un pò la prova dell'esistenza di Dio.
E infatti, un pò come il giudizio universale, é irrevocabile: NO CAMBIO PRENOTAZIONE, NO RIMBORSO, stampato a grosse lettere nere sul biglietto.
Ma da sempre i rapporti tra la tartaruga e il regno dei trasporti e mobilità sono contrastati.
Vorremmo qui ricordare, un giorno. In cui, arrivando in stazione con prodigioso ritardo perché due sobrie e raffinate matrone della contea di Centocelle avevano avuto un diverbio sulle rispettive precedenze ( "AAAAAAASTRONZAAAAAA!") nel bel mezzo della pubblica via durato mezz'ora, bloccando perciò per svariato tempo l'autobus all'interno del quale la tartaruga viaggiava, la suddetta tartaruga aveva preso il treno di volata, senza guardare bene le indicazioni sul binario.
Prendendo un Eurostar, anziché l'Intercity.
La scena che vi sareste potuti trovare davanti, al momento del passaggio del controllore, era all'incirca la seguente:

Serve mica un biglietto trenok...mhmhmh no, Galaxy Express per il 22 di aprile?