Un altro esemplare della fauna tipica sviluppatasi in Marshmellowshire a seguito dei cambiamenti climatici degli ultimi anni é la tartaruga paramecio.
La tartaruga paramecio non é una vero chelonide,bensì una creatura unicellulare che durante la sua evoluzione ha assunto tratti simili a quelli degli animali conosciuti come tartarughe o testuggini.
La membrana esterna della cellula si é evoluta in uno pseudo-carapace, mentre gli pseudopodi hanno raggiunto il numero standard di quattro evolvendosi in pseudo-zampe.
Anche le dimensioni sono passate da quelle ridotte tipiche di una creatura unicellulare a quelle ben più consistenti tipiche delle creature pluricellulari.
Avendo abbandonato la nicchia ecologica propria delle creature unicellulari, alla tartaruga paramecio nella nuova nicchia ecologica manca tutto quel retroterra di reti di relazione e habitat condivisi che fanno sì che le creature pluricellulari arrivino alle soglie dell'età adulta con intorno un contesto relazionale consolidato.
Questo porta al fenomeno noto come 'socialità episodica' o 'secondaria'.
La tartaruga paramecio risulta difatti essere, nella vita dei suoi simili, non parte integrante del contesto relazione ma una sorta di evento diversivo di natura episodica.
Nell'inserimento nel nuovo ambiente la tartaruga paramecio vive una fase di picco iniziale, tuttavia in un arco di tempo variabile gli altri chelonidi tornano alla propria rete di socialità primaria, il che non implica che le forme di vita pluricellulari mostrino di non gradire la presenza unicellulare nel proprio habitat, ma piuttosto che la forma di vita unicellulare non viene in alcun modo ad integrarsi con la loro rete di socialità primaria.
A questo non corrisponde necessariamente una caduta di interesse da parte della tartaruga paramecio, per cui si viene ad instaurare una situazione cosiddetta di 'asimmetria relazionale'.
La tartaruga paramecio attraversa pertanto episodicamente degli stati di abbassamento degli anticorpi noti come crisi para-adolescenziali o 'sindrome del cosa c'é che non va in me'.
Tale abbassamento di anticorpi si verifica soprattutto in periodi routinari in cui l'appiattimento dei cicli vitali della tartaruga paramecio raggiunge la stessa intensa mancanza di avvenimenti e di vita relazionale di quella di un pensionato della Florida,e in cui la creatura unicellulare cercando di uscire dalla suddetta situazione avverte più intensamente del solito la mancanza di tentativi di contatto da parte del mondo esterno.
La sindrome, concluso il suo decorso normale, svanisce autonomamente, e senza lasciare strascichi.
-Il binomio tartaruga-cascade ha irrevocabilmente deliberato che La maschera di cera é un pornazzo.
O quantomeno questo é quello che si evince dalla locandina.
-Un bambino dell'apparente età di anni 6 con camicia bianca e auricolare pinzettato su detta camicia e inserito nell'orecchio é spettacolo vieppiù inquietante.
-Santa Maria degli Angeli é piena di gente seduta con gli occhi chiusi e l'aria compunta.
Ma non é un revival del cattolicesimo. E' che é maggio, ci sono 35 gradi, lì dentro fa fresco e quando ti siedi nessuno viene a prendere le ordinazioni.
Ah, e hanno gli occhi chiusi non perché pregano, ma perché dormono.
..ma a voi non vi fa un pò impressione aprire i blog e trovare dappertutto lo stesso post?
- tostoini, c'é posta per te, é una catena di Sant'Antonio.
- No grazie, tienila tu, io preferisco i sette anni di sfiga.
La tartaruga é una che cestina.
Cestina i mandalo ad altre 7 persone entro un'ora e il tuo desiderio si avvererà, cestina i mandalo alle persone a cui tieni di più, cestina le fantastiche barzellette sulla differente visione del cosmo da parte degli uomini e delle donne, cestina i mandalo a tutta la tua rubrica o questo messaggio si autodistruggerà entro 30 secondi, e soprattutto cestina i mandalo a tutta la popolazione della Jacuzia entro i prossimi 15 minuti oppure ti ricoprirai di orribili pustole dalla doccia scenderà solo acqua fredda quando sei insaponato e l'intero mondo mitologico greco verrà a stanziarsi a casa tua lasciando capelli nello scarico e lasciandoti oscuri bigliettini sul frigo sull'uccidere tuo padre e sposare tua madre.
Teme l'avvento della Christmas card e della sua pioggia di aberranti sms più di quanto tema l'Armageddon.
Tuttavia, stavolta ci si sono messe in due.
Perciò carichiamoci la croce in spalla e cominciamo la salita al Calvario.
I) Volume totale di file musicali sul tuo hard disk: tartaruga lo ignora, essi giacciono sulla mezza cozza con tutto ciò che questo comporta, ricorda solo che ogni tanto, ai bei tempi in cui ancora il povero bivalve funzionava, compariva spesso un messaggio riguardante dello spazio su disco in esaurimento.
II) Ultimo CD che ho comprato: tartaruga non ricorda, le pezze al guscio tendono a cronicizzarsi e gli acquisti di beni velleitari ad alto costo come i cd a diradare. Potrebbe essere Music For The Masses dei Depeche Mode o Marlene Dietrich che canta Lili Marlene.
III) Cosa stai ascoltando mentre scrivi: Niente. Tartaruga ha appena perso in qualche ignoto punto della capitale un portacd gonfio di molti dei suoi possedimenti in fatto di musica, e in segno di lutto si é chiusa nel silenzio.
IV) Cinque canzoni che ascolto spesso: Dipende. Ultimamente ascolto molto gli inni della Lazio, Alzati la gonna, un'attenta selezione di brani di Nino D'Angelo, alcuni ignoti neomelodici partenopei, e canzoni in dialetto ciociaro riguardanti la liberalizzazione delle sostanze psicotrope.
Ovviamente questo florilegio della musica mondiale non proviene dal guscio della tartaruga, ma dalle stanze limitrofe in cui albergano i parameci miei coabitanti.
V) Persone cui passo il testimone: lui, perché ci seviz..delizia abitualmente con le sue recensioni di ambito musicale, pertanto una più una meno non gli farà differenza;
lui, così, per dargli fastidio;
e lei, perché si. Quando emergerà dal gorgo della connessione a pedali.
E al prossimo a cui viene in mente di dirottare in queste plaghe una catena di Sant'Antonio, che peste lo colga.
Ma com'é possibile che, anche se la munnezza é sempre diversa, abbia sempre lo stesso (agghiacciante) odore?
La tartaruga si chiedeva: come sono nati gli stereotipi da blog?
Chi é il primo ad avere scritto una wishlist?
Chi é il primo ad avere stilato un elenco dei libri sul suo comodino?
Chi é il primo che ha ritenuto degno d'interesse che musica stesse ascoltando mentre scriveva il post?
Come per la tradizione del racconto orale, l'archeologia del blog rimane avvolta dal mistero.
Edit del 23/05/05:
Allora.
Abbiamo risolto il mistero.
Per usare le parole della fonte dell'informazione,
E' stato Dio. Aveva un blog in splinder poi l'ha chiuso per via del fatto che un casino di tamarri gli rompevano il cazzo commentando sempre con cazzate.
La tartaruga, da parte sua, sapeva che poi si era trasferito su iobloggo ma siccome non gli si apriva la pagina un giorno si e un giorno no ha deciso di postare direttamente su delle tavole di pietra, però siccome era un casino si é fermato a dieci post e ha chiuso lì.
Voci incontrollate riferiscono anche che: Dio aveva smesso perchè si era scocciato di dettare le wishlist a quella capra di Mosè e che quando uno nomina il nome di dio invano, gli appare il ping sul trackback.
Si chiude così uno dei più misteriosi capitoli dell'antropologia contemporanea.
Ovviamente nelle università del Marshmellowshire tutto questo é già materia d'esame.
La mia casa.
La mia casa é molto bella.
La mia casa somiglia ai cani alla catena: ha lo stesso sguardo da animale maltrattato.
E maltrattato abbastanza a lungo da convincersi di meritarlo.
Ma d'altra parte anche un tailleur di Chanel usato per lavare i pavimenti non é che poi diventi diverso da uno straccio.
La mia casa é abitata da un sacco di animali: un pitbull, due mosche cocchiere, un abbacchio, e una pianta.
Nella mia casa i piatti rimangono nel lavello per un tempo sufficiente da diventare la culla di nuove civiltà.
Nella mia casa quando c'é vento le lanette passano rotolando come in un film western.
Nella mia casa quando finiscono i tovaglioli di carta a tavola compare la carta igienica. (..ma questo devo averlo già visto..)
Amo la mia casa, quello che odio sono i suoi abitanti.
Oggi si brinda di qua:

..ma i commenti sono graditi anche qui!
..che poi non si ha ragione ad essere animisti.
La tartaruga al suo ingresso nella casa adottò un bambù moribondo.
Moribondo in quanto agli abitanti della casa non era ben chiaro il concetto: bambù vive dentro vaso pieno d'acqua - acqua finisce - nessuno riempie vaso -bambù muore.
La tartaruga lo aveva pertanto adottato, ponendolo nella stessa tazza arancione* in cui viveva il suo, di bambù, la prima cosa comprata appena cambiato guscio, perché avere qualcosa di vivo di cui prendersi cura é parte dell'essere felici.
Il bambù macilento era stato il principale oggetto delle sue cure.
Fino a quando, come nella più classica storia di un figlio unico, erano arrivati loro.
I libri di Stanislao.
A rubare tutta l'attenzione di mammaruga.
Che stava lì a spolverarli, pulirli, coccolarli.
Perché altrimenti non si spiega com'é che un bambù che é sempre stato tranquillo nella sua tazza, ben zavorrato dai sassi, tutto a un tratto decida di lanciarsi giù dallo scaffale, e con tutto lo spazio che aveva per cadere, cadere proprio lì, sui libri, con tutto il suo carico di acqua e antipatia.
* che potendo, per quanto la ama, la tartaruga la tazza arancione la userebbe come guscio.
Quest'oggi porteremo un esempio pratico di ciò di cui abbiamo parlato ieri in linea teorica. Cosa si intende per evento farlocco.
Ierisera la tartaruga usciva dall'ufficio.
I muratori del palazzo a fianco, in ristrutturazione, da qualche tempo riempiono i cassonetti svuotando le cantine degli oggetti più disparati. (aperta parentesi: eretici chiusa parentesi)
Ieri l'oggetto misterioso era una cassa,che sembrava uscita da un film di pirati col Erroll Flynn in calzamaglia.
Nella cassa
libri. Libri libri libri libri libri. Tanti libri.
Di patente vetustà.
Le opere di Onorato Balzac e le poesie sceltissime di Edgardo Poe, le avventure di Nicola Nickleby, libri del ginnasio, classici greci, prime edizioni delle critiche di De Sanctis.
Frugando tra muffa polvere e tarli salta fuori anche una rivista sulla Calabria, con ancora il nome dell'abbonato.
De Chiara professor Stanislao.
La tartaruga sentendosi novella Amelie decide di scoprire chi fosse il signor De Chiara professor Stanislao i cui libri attualmente prendono la via dell'aliga*.
Ma a differenza di Amelie, la tartaruga non ha un fruttarolo all'angolo a cui chiedere le cose. Ha molto di meglio.
Ha l'amico Google.
L'amico Google le dice che il signor De Chiara professor Stanislao era un classico esempio degli umanisti del sud di una volta, proveniente da famiglia di antica tradizione classicista, che si recò a Roma per compiere i suoi studi.
E la cassa é nientemeno che quella che l'ha accompagnato in quel viaggio (i timbri delle Ferrovie dello Stato testimoniano.
Che ebbe corrispondenze epistolari con Carducci e Benedetto Croce.
Insomma, pare che la tartaruga abbia recuperato dal rusco una minuscola parte della biblioteca di un pezzetto di storia delle lettere patrie. Un pezzetto di storia delle lettere patrie che ad occhio e croce ha già bello che tirato il calzino.
La tartaruga non ha nessuno a cui restituire la sua scatola dei tesori.
Non se ne avrà a male perciò, il signor De Chiara professor Stanislao, se la di lui scatola dei tesori, adesso, diventa la sua.
* dicesi aliga: pattume, immondezza, spazzatura
Un altro recente studio dell'università di Fisica del Marshmellowshire riguarda i generatori di eventi farlocchi.
Non é ancora chiaro per la scienza il rapporto causale che si viene a stabilire tra l'evento farlocco e il generatore.
Dicesi generatore di eventi farlocchi colui o colei che sembra con la sua sola esistenza costringere l'universo a prodursi in aneddoti imbarazzanti, situazione grottesche, immagini al confine del surreale.
La scienza é divisa riguardo ai generatori e riguardo al rapporto di causalità tra generatori ed eventi. Le posizioni più accreditare sono tre:
a) gli eventi farlocchi accadono in realtà nella vita di tutti, ma solo i generatori posseggono quello speciale sensibilità olfattiva all'ormone farlocco che li porta ad accorgersi dell'evento;
b) gli eventi farlocchi si realizzano a prescindere dai generatori, ma i generatori li polarizzano. Dove viene a trovarsi un generatore pertanto si verifica un picco dell'incedenza degli eventi farlocchi;
c) gli eventi farlocchi vengo effettivamente materializzati dai generatori di eventi farlocchi. Essi sono la vera causa del manifestarsi di eventi farlocchi.
Un tipico esempio di generatore di eventi farlocchi é la tartaruga.
Sarebbe successo a chiunque di venire fermati da una vecchia signora con una scopa in mano che chiede di andarle a rimuovere un geco dal soffitto offrendo in cambio del servizio una crostata del '52 coperta da un fitto vello di muffa, precedentemente utilizzata come offerta votiva ad una gigantesca madonna di gesso colorato?
La scienza si interroga. La stranezza é negli occhi di chi guarda?
Che nonostante la pigrizia che andrebbe combattuta perché i suoi danni si vedono sul lungo termine ma anche sul breve, che nonostante quei pungoli di piccole insoddisfazioni di sé che sempre a questa stessa pigrizia fanno capo, che nonostante i piccoli fastidi..
..che sarà il sole o Roma di domenica o le rane origami di foglie di palma, o forse più probabilmente le ranetopo, o le lumache di carta, o solo la primavera..
..ma c'é nel guscio della tartaruga una cert'aria di felicità.
Il disegno di oggi non c'é, lo metto dopo. Sempre per quella questione della pigrizia.
Che la tartaruga non sia stata mai in ottimi rapporti con il mondo della materia é cosa nota.
Le sue vicissitudini informatiche tra mezze cozze menomate e psb ribelli fanno ormai parte della mitologia accanto a classici come Omero, Esiodo, e l'anonimo del Beowulf.
Team di scienziati di tutto il mondo, capitanati dai valenti studiosi del Marshmellowshire, la seguono 24 ore su 24 monitorando i suoi comportamenti nell'ambito dell'interazione col mondo materiale.
L'unico risultato a cui sono riusciti ad arrivare finora é l'enunciazione di un principio generale:
"ciò che tocca muore."
La mattinata appena trascorsa ne può essere un interessante esempio.
Dopo aver assistito alla morte del fax durante la trasmissione di documenti urgenti, alla dipartita in rapida successione del telefono, dell'adsl e del pc -stroncati, si scoprirà poi, dalla mancanza di corrente che ha colpito tutto il palazzo-, la nostra affranta eroina torna a casa, al fine di attendere alle sue faccende domestiche.
Ad attenderla, trova una lavatrice, che, una volta aperta, le vomita contro una secchiata d'acqua gusto cane, che allaga la cucina e le zone limitrofe.
Nella stessa acquetta gusto cane galleggiano i suoi vestiti, che al tatto rivelano il caldo tepore della fermentazione.
La bronchite la salva tuttavia dal verificare empiricamente se anche i vestiti hanno preso lo stesso simpatico gusto di maremmano bagnato?
No. Il gusto maremmano é percepibile anche da un naso temporaneamente deficitario.
La tartaruga pertanto lava a mano, nuovamente, i vestiti, onde eliminare il gusto-cane, li stende, fradici, rimuove la zona lacustre dall'interno della lavatrice, bonifica la cucina, e fa per agguantare il telefono.
Che le rimane, simpaticamente, in mano.
Scisso in un tangram di allegria e telefonia mobile.
la scienza, di fronte a simili eventi, si dichiara impotente.
Non sono borta,
sono solo un pò balatidaaa..
Firbato:
La tartaruga intende proporre una mozione di riforma della geografia italiana.
Basta con questa penisola che va tutta per il lungo.
Basta con queste isole.
Compattare.
Rendere tutto raggiungibile con un'ora di treno.
Per tutte quelle persone vicine al cuore e lontane dal guscio, che ad averle vicine un pò, le vuoi più vicine di così.