Tartaruga esce di casa per delle faccende, al massimo della sua sudaticcia trasandatezza estiva.
Vaga per le strade roventi della capitale.
Di ritorno alla domestica magione, viene risvegliata dal suo stato di morte apparente -in realtà semplice catatonia- dall'animato chiacchiericcio di due giovani fanciulle.
Fanciulla 1: - Vedi le scarpe che cercavo io erano esattamente come quelle di quella ragazza...solo che non le trovo da nessuna parte..
Fanciulla 2: - Sono molto carine...e molto estrose!
Fanciulla 1: - Vero? Io le volevo esattamente così, simili ma che differiscono l'una dall'altra in qualche piccolo particolare...tipo la sinistra tinta unita e la destra con qualche disegno...solo che non le trovo da nessuna parte..
La tartaruga emerge dal suo coma vigile e si guarda i piedi.
Prima di uscire ha messo due paia di infradito diverse, uniche sopravvissute di due paia diverse, morte in circostanze differenti e pigramente abbinate per il loro essere entrambe rosse, una monocroma e una con indecifrabili geroglifici floreali (ibischi?).
Quando una é veramente avanti, ma così avanti che nemmeno lo sa.
Il Marshmellowshire si é sempre distinto per essere sempre all'avanguardi nell'innovazione riguardo l'urbanistica, la ricerca, la legislazione, il controllo ambientale.
Ultimamente, sono allo studio diverse innovazioni per quello che riguarda il controllo dell'inquinamento ambientale e la prevenzione del degrado cittadino.
E' stato pertanto varato un sistema di misurazione dell'inquinamento di nuova generazione.
Addio alle vecchie, costose, antiquate centraline.
Attualmente, in Marshmellowshire, il grado di inquinamento e di degrado urbano delle città si misura tramite infradito.
Ogni mattina, un gruppo di volontarie indossa le proprie ciabattine in paglia ed esce per la propria normale giornata lavorativa.
A fine giornata, viene misurato il livello di nero raggiunto dalle loro estremità: fumo di londra, antracite, nero assoluto...
Viene inoltre misurato il livello di aggressività del piede (é noto che oltre un certo livello di sporcizia il piede assume vita propria ed un carattere estremamente belligerante).
Per misurare il livello di degrado delle città viene inoltre rilevata la quantità di cocci di bottiglia, schegge, selci affilate che vengono rimosse dalle piante dei piedi delle volontarie.
Il metodo si sta rivelando efficace, preciso, economico, e a bassissimo impatto ambientale.
Si prevede presto il passaggio del sistema dalla sperimentazione all'applicazione su larga scala.
Il mondo fondamentalmente ospita due tipi di persone:
Quelli che hanno e quelli che non hanno mai smontato la tastiera del proprio pc.
Non é una questione di perizia tecnica, é una questione di animus.
Coloro i quali hanno smontato la tastiera del proprio pc conoscono il proprio lato oscuro.
Conoscono l'orrore da cui scaturisce la scrittura.
Conoscono la parte più ripugnante di se stessi.
Conoscono la falsità e la mendacità di luoghi comuni come 'il computer é un mezzo di comunicazione asettico'.
NO.
Anzi.
Sepsi é proprio la prima parola che balza alla mente di quei coraggiosi.
Ma proprio nel senso di 'chissà che malattie mi starò prendendo'.
I coraggiosi che hanno smontato la tastiera del proprio computer li riconosci dallo sguardo.
Lo sguardo di chi ha VISTO.
Li riconosci anche dai tasti storti sulla tastiera, se é per quello.
"..E penso troppo a vivere
E penso troppo alla gente
Per essere sempre contento
Di non scrivere che vento"
(boris vian)
Questo per dire che non é che manchino le storie, manca la voglia di stare davanti allo schermo, gigitare, scannerizzare, postare immagini..
C'è tanto caldo lì fuori...
Che figo!
Arezzo Wave!
Love festival! Andiamoci!
Testuggine e Pelodia decidono di andare a portare ammmmòòòre al festival gratuito* più famoso e grande d'Italia.
* (perchè sono poveri)
Dove potranno mai trovare ricetto due poveretti poverini come noi?
Il sito di arezzo wave ci propone il campeggio gestito dal comune.
Cito testualmente dal sito:
Biglietto di ingresso:
- Per Persona €. 10,00 per tutto il periodo di apertura del campeggio
- Parcheggio auto € 4,00 per tutto il periodo di apertura del campeggio
L'Area è dotata di:
- Parcheggio auto
- Posti tenda
- Docce uomini
- Docce donne
- Piattaforma con nebulizzatore
- WC
- Ristorazione aperta 24h su 24
- Ambulatorio veterinario
- Presidio medico sanitario
- Animazione
E cito pure una parte del regolamento:
E' vietata la vendita di cibi, bevande e merce di ogni tipo. (l'importanza di questa parte del regolamento si capirà in seguito, tenetevelo in mente)
Arriviamo venerdì pomeriggio, parcheggiamo la macchina dietro al baracchino che dà i braccialetti identificativi (di cui avremo modo di parlare in seguito) per fare in modo di tenerla sempre bene in vista (qualcosa ci diceva che poteva essere importante..), prendiamo le nostre cose e ci dirigiamo verso l'ingresso.
Lì ci attende un posto di blocco: in un minuto, circa trenta simpatici ragazzi ci circondano come api operose offrendoci di TUTTO.
Cosa si intende per tutto? Cocaina, speed, crack, ecstasy, lsd, marijuana, oppio e cose dai nomi misteriosi di cui ignoravamo l'esistenza.

Al nostro fianco destro si estendono strane strutture metalliche.
Passiamo avanti.
Il campeggio è pieno, ma PIENO di punkabbestia con i loro cani, umanità varia stesa a terra in stato di fattanza, merde di uomo e di cane amenamente mescolate, gente che FRIGGE a tutte le ore del giorno (ma soprattutto della notte) e una rilassatissima MUSICA RAVE TECHNO PUNK a volumi mostruosi che ci allieta nel montare la tenda.
E che continuerà ad allietarci per tutto il tempo del nostro soggiorno.
Montata la tenda ci aggiriamo per qualche minuto per il campeggio. Il Bronx a fine anni '70/inizio anni '80 era il paradiso dell'eden a confronto.
Allora cosa fai? Ti metti in tenda e inizi a sistemare tutto.. ma no!
Non finisce li eh! Gli spacciatori passano tenda per tenda a proporti offerte strabilianti.
(Tra l'altro, complimenti ai fighetti figli di papà che si prendevano il braccialetto per entrare in campeggio solo per comprarsi droga a prezzi concorrenziali.)
Il braccialetto identificativo è molto bello. È fatto in "plasticaccia scioglipolso", materiale molto in voga nei campi di prigionia.
Senza braccialetto, indi senza aver pagato 10euro (che non si sa a cosa siano serviti), non puoi entrare nel paradiso di Guantanamo.. ah no scusate Arezzo.

Vaghiamo per la città e la notte torniamo a dormire in tenda.
La mattina dopo ci accingiamo a lavarci e scopriamo che le strane impalcature metalliche protette solo da una rete semi trasparente erano le docce.
Noi ci insaponiamo e ci tuffiamo sotto al getto della doccia.
Non è acqua, cazzo!
È liquido refrigerante di un condizionatore!
Non esiste in natura acqua così fredda!
L'acqua ti colpisce la testa e il corpo e ti fa MALE perché è troppo fredda! I miei primi reumatismi alle articolazioni!
Ma dopotutto una bella doccia fredda ci serve per svegliarci dopo una notte passata col discreto sottofondo della techno a milioni di decibel indi non ci lamentiamo.
Ci andiamo a lavare i denti e troviamo vomito galleggiante in uno dei due immensi lavabi di acciaino.
Cambiamo lavabo (un vascone per alimenti in acciaio zincato) e iniziamo a lavarci i denti.
No scusate.. qua c'è un problema l'acqua non scende verticalmente ma per qualche strano motivo fisico si espande a corona a forte velocità in tutte e altre direzioni.
Comincio a lavarmi i denti, alzo gli occhi, e vedo che dal rubinetto di fronte al mio sta bevendo a canna un ENORME molosso BAVOSISSIMO che mi guarda con aria del tipo "cazzo vuoi? Sono molto più pulito di tutti sti punkabbestia messi assieme. Lavati i denti e vaffanculo".
Sabato notte torniamo in tenda e troviamo TUTTE le nostre cose sparse davanti.
Noi che siamo furbi tenevamo dentro solo vestiti e sacco a pelo.
Tuttavia a me hanno comunque rubato un ciondolo e una braccialetto, valore commerciale di entrambi un euro, rimasti impigliati nei vestiti che mi ero tolta la sera.
Valore commerciale un euro, valore affettivo inestimabile. Stronzi. L'ho pure visto al collo di una ragazza il giorno dopo. Due volte stronzi.
A Pelo invece hanno rotto il profumo dentro alla bustina con dentro le robe da bagno.
Domenica mattina, alla conferenza stampa al Wakeup Stage, un ragazzo ha preso la parola dicendo che, in veste di volontario del 118 in campeggio per la notte di sabato, poteva assicurare tutti che quest'anno è andato tutto bene perché ci sono state SOLO 24 overdose e un ricovero in ospedale in tutto sabato notte.
Sembra l'inferno? NO
A noi è andata bene!
Ad altri non hanno rubato dentro la tenda, hanno rubato LA tenda.
In altre zone del campeggio INTERI SETTORI di tende sono magicamente spariti.
Altra gente aveva lasciato dentro soldi, medicine, libri e chiavi della macchina e non ha ritrovato più nulla. Neppure la macchina.
Pare che mentre io ero in stazione ad aspettare il treno e aconvincere un punkabbestia dall'odore assai discutibile che non ero interessata a uno scambio di fluidi corporei con lui, il Pelodia sia stato minacciato da un simpatico punkabbestia che gli ha preso i collo dicendogli "dammi tutti i soldi",e quando il suddetto Pelo gli ha fatto vedere che non aveva un cazzo in tasca e il ragazzo l'abbia lasciato andare dicendogli "beh niente, ciao".
Ah il love festival!
Post gemellato.
Che buffi che sono i girasoli nei campi, tutti voltati a guardare il sole, tranne uno distratto, voltato a guardare il treno.
Firma anche tu per insegnare a quest'uomo a spegnere i messenger quando esce di casa!
Per un mondo in cui nessuno parli più con lo screensaver.
LIBRI DELLA MIA BIBLIOTECA
Troppo pochi per le tartabrame; troppo troppi per il tartaspazio.
Le biblioteche sono due; una è nel guscio natìo, una nella casa paramecia.
Tartaruga non sa quanti siano, di sicuro sono tanti, in ogni meandro della casa, se si contano anche quelli di tartamamma e tartapapà.
Nonostante questa tantitudine la sera nella tartacasa sono usuali dialoghi di questo tenore:
- 'mammaaaaaa non trovo niente da leggereeeeeee'
- 'non é possibile, abbiamo libri nel seminterrato, in cucina, in tutte le camere da letto e anche in mansarda, ci sarà qualcosa che non hai ancora letto'
- 'si: Farse spagnole del sedicesimo secolo,La riforma agraria del mezzogiorno, Manuale dell'apicoltura da giardino Milleeuno modi di cucinare la pasta*, ma forse non sono esattamente il mio genere..'
I libri della tartaruga sono divisi per nazionalità degli autori e disposti all'interno delle varie nazioni secondo un criterio arbitrario deciso dalla tartaruga: la simpatia che le opere di un autore avrebbero provato per le opere di un altro autore.
Per esempio, le opere di Vian sono a fianco a quelle di Queneau, che fanno da trait d'union col settore degli autori italiani, stando a diretto contatto con Italo Calvino.
Nella casa paramecia invece i libri, sono disposti secondo tre criteri: libri di Stanislao, gli unici ad avere diritto a stare nella libreria, libri dell'università, meteore vaganti dal tavolo al letto al comodino alla borsa, libri. La terza categoria é ordinata per un solo criterio: l'altezza, rivestendo il prestigioso ruolo di testiera del letto della tartaruga.
Non solo per una questione di spazio, ma anche perché da quando tartaruga ha compiuto il mitologico passaggio dalla preistoria scolastica all'epoca della lettura, non é mai più riuscita ad addormentarsi senza leggere prima di dormire.
E se i libri sono a capo del letto sono più facili da raggiungere.
Credo che anche i libri della tartaruga, come quelli della persona che mi ha passato il morbo, siano libri amati, anche se forse non trattati altrettanto bene, ma sempre libri felici. In alcuni casi, libri liberi.
L'ULTIMO LIBRO CHE HO COMPRATO
L'ultimo libro che ho comprato é un cd: 54, di Wu Ming e Yo Yo Mundi.
IL LIBRO CHE STO LEGGENDO ORA
Confesso che ho bevuto -racconti sul vino e sul piacere del bere-
TRE LIBRI CHE CONSIGLIO
Solo tre? Ma uffaaaaaaa..
L'autunno a Pechino, Boris Vian
I fiori blu>, Raymond Queneau
54, Wu Ming
Ghost track: Persepolis, Marjane Satrapi. E' un fumetto, ma non vedo che differenza faccia.
La tartaruga rimanda il momento 'dagli all'untore' a più tardi, che ora non ha voglia di scegliere le sue vittime.
* non sono titoli inventati. In ogni casa esistono queste assurde pubblicazioni che non si sa come siano approdate sullo scaffale.
La tartaruga lo disse a suo tempo: la tartaruga rispetta le cose serie.
Per questo non ne parla.
In questo momento le cose serie occupano una parte significativa del suo guscio, perciò la tartaruga per qualche tempo ha scelto di star zitta.
- Non ho mai voluto i Pantone, sogno di ogni disegnatore. Mi piacciono di più i pennarelli da 1 euro scatola da 36 del supermercato.
- Non mi piace disegnare sui fogli bianchi. Preferisco i fogli dove ho già scritto, e mi piace che nei disegni si vedano le righe del foglio.
- Non mi piacciono le tele originali-anni-cinquanta-che-se-ti-abitui-a-lavorare-con-buoni-materiali-bada-che-non-riesci-più-a-farne-a-meno-eheheheh.
- Non mi piacciono i pennelli di martora, upupa dell'Uruguay, pelo di gatto fantasma del Marshmellowshire. I miei pennelli sono gli stessi dei bambini delle scuole materne.
- Non mi piacciono i libri nuovi. Sono troppo bianchi, asettici e puliti. Preferisco quelli che portano in passaggio di altre mani.
Cinque motivi come esempio bastano.
Dottore, é normale?