Mesi fa, nella visita alla città delle polveri sottili, la tartaruga
perse un manipolo di foglietti disegnifori.
Mesi dopo, il manipolo saltò fuori dalle pieghe del divano di lui.
Tra questi c'era un disegno.
Tostoini e tartaruga sedute sulle panchine di marmo del Gianicolo, a
guardare Roma là sotto.
Tostoini che chiede: 'passerà, prima o poi?'
Un disegno che poteva capire solo tartaruga, e quello magro, se
avesse letto,ma non era detto.
Tartaruga l'aveva disegnato pensando ad un anniversario triste.
Triste perché era stato felice, di una felicità così intensa da fare
male quand'era venuta a mancare.
Tartaruga l'aveva disegnato con la paura di soffrire, perché era stato
un giorno felice, quello di cui ricorreva l'anniversario, e aveva
paura che la felicità passata l'avrebbe fatta soffrire, perché la
felicità passata era, appunto, passata.
Tartaruga non ci era più salita, sul Gianicolo, dopo quel giorno da
cui era passato un anno.
Non ci era più salita per paura di non poter sopportare i fili d'erba,
le panchine, le foglie, il paesaggio, niente di niente.
Non ci era più salita e solo vedere la strada che portava in cima
gonfiava gli occhi di lacrime.
Ci aveva messo tanto anche solo a percorrere Via dei Fori Imperiali
senza piangere.
Poi l'anniversario era arrivato, ma tartaruga quel giorno aveva avuto
altro da fare: scoprire la neve e cambiare di casa, e non c'era stato
tempo. Anche soffrire richiede del tempo. E quel giorno non ce n'era
stato.
Quel giorno é arrivato e passato, ed era stato un altro giorno felice.
Poi, poi é un'altra storia.
Poi erano arrivate altre cose inaspettate, non cercate,
e belle, e felici.
Tutto questo le é venuto in mente oggi così, senza un motivo, senza
particolari simbolismi, in un giorno che é la ricorrenza di niente.
Solo perché ha pensato che in fondo gli anniversari migliori sono
quelli di cui non ti ricordi, e che i ricordi per parte loro, se non
hai niente da rimproverarti, sono tutti ricordi felici, anche quelli
dei giorni lacrimosi.
E che a conti fatti, niente é stato tolto, anzi é soltanto cresciuto.
Ha avuto qualcosa che a non averlo vissuto sembrerebbe inventato per
quant'é vero e bello, ha avuto ricordi, ha avuto più di quanto molte
persone hanno in tutta una vita e ha, adesso, qualcuno che, tra le
persone vicine, ha un posto che fa categoria a sé. Categoria a sé come
la Mucca, l'Istrice, il vecchio Matt, e uno che é persino più alto e
più magro. Quelle persone che puoi chiamare solo per nome, perché
chiamarle amici non é esattamente abbastanza.
Oltre ad avere intorno, adesso, oltretutto, qualcuno che E' una categoria a se.
Gli anniversari migliori, davvero, sono quelli che non festeggi.
Università del Marshmellowshire
- Facoltà di Scienze Motorie - Settore innovazione tecnica
Diario della sperimentazione del supporto alla locomozione noto col nome di "Scarpe col tacco"
A seguito dei finanziamenti straordinari resisi disponibili dalla comunità per l'evento noto sotto il nome di "Matrimonio di
mio cuggino", é stato disposto un test su strada dei supporti da utilizzare in tale circostanza.
Il soggetto sperimentante riferisce di avere riscontrato i seguenti fenomeni:
- sensibile diminuzione della velocità di crociera, e relativa impossibilità ad effettuare attraversamenti azzardati, nonché a percorrere l'intera estensione delle strisce pedonali di una strada di media grandezza prima che scatti il rosso pedonale;
- tenuta di strada estremamente scarsa, con conseguente necessità di tenere gli occhi sempre sul tracciato, e relativa impossibilità a concentrarsi sull'ambiente circostante;
- sempre la tenuta di strada estremamente scarsa sembra determinare un sensibile aumento del turpiloquio e del numero e dell'intensità delle bestemmie proferite dal soggetto, dovute a storte, perdite di aderenza, ostacoli improvvisi, con conseguente pericolo per l'anima del soggetto sperimentante una volta giunto al momento della resa dei conti col creatore;
- aderenza nei terreni in pendenza discendente ridicolmente bassa, con conseguente effetto slavina, aumento della rumorosità e quindi inquinamento sonoro;
- generalizzato aumento della rumorosità, seguito pertanto da spiacevole sensazione di maggiore individuabilità.
Il supporto non ci sembra pertanto adeguato alle necessità di deambulazione del soggetto, di conseguenza tale esperimento non verrà ripetuto, né saranno stanziati ulteriori fondi per la ricerca.
Il supporto verrà comunque utilizzato come veicolo da parata per la manifestazione pubblica nota come"Matrimonio di mia cuggina".
A seguito di quanto detto, si declina comunque ogni responsabilità per eventuali incidenti che potranno occorrere.
Il comitato scientifico
Mesi addietro, un manipolo di coraggiosi amanti delle bevande di nicchia, preoccupati per il destino di questi nobili prodotti, fondò Slow Drink.
Sembrava un'impresa disperata.
Tuttavia, distanza di mesi, la campagna di sensibilizzazione comincia a dare i primi incoraggianti risultati: é di queste settimane la nascita del primo cocktail a base di chinotto: il Cobra Libre.
Illustri testimonial hanno fornito il loro volto alle campagne pubblicitarie di questa bevanda destinata a rivoluzionare il concetto di aperitivo.
Inutile dire che il Marshmellowshire, sempre all'avanguardia, ha adottato il Cobra Libre come sua bevanda nazionale, oltre ad averla tenuta a battesimo in una serata di degustazione per amatori.
E' superfluo sottolineare che il Cobra Libre viene confezionato esclusivamente con ingredienti di primissima scelta, e che l'utilizzo di vili surrogati del vero elisir dell'agrume chinotto viene attualmente punito con la gogna nella pubblica piazza e l'ingestione coatta dei suddetti surrogati, serviti ben caldi.
Per quello che riguarda la conoscenza misterica della ricetta del Cobra Libre, viene concessa solo a coloro che si dimostrano degni di assaporarlo e comprenderne la mistica bellezza.
Si ringrazia il castoro fotonico per aver messo la sua ars fotografandi al servizio di questa nobile missione: portare il verbo del Cobra Libre in tutto il mondo conosciuto.
A partire da oggi, onde evitare indebite digressioni nella prima persona e salvaguardare la coerenza interna del tostoblog e la sua seppure labile cifra stilistica, tutti i post in prima persona, le lamentele, le opinioni personali, e tutte l'altra inutile fuffa andrà a depositarsi qui: il lamentario.
Il blog madre continua invece col suo corso normale.
La direzione vi augura un buon proseguimento di giornata.
Due settimane é un tempo veloce a passare, abbastanza per abituarsi all'ingombro di un altro corpo, e per notarne l'assenza; di massa, suoni, abitudini.
Restano i piatti da lavare, il letto due da chiudere, silenzio, e tempo pigro.
Il programma per oggi é si vegeta.
Domani si smettono i panni della larva immagunita, ma oggi si metabolizza.
Durante l'estate, in Marshmellowshire, ferve l'attività legislativa.
Così, tra una grattachecca e una granita, tra una brioche col gelato e un cocktail coll'ombrellino, il parlamento, nella sua sede estiva fornita delle più moderne dotazioni (secchielli, palette, rastrelli, annaffiatoi, formine), ha appena approvato una nuova legge.
Il Risp-act.
Adottando una politica della 'tolleranza-zero' verso il malcostume linguistico, la sciatteria lessicale, ma soprattutto protervia espressiva.
Con una legge eccezionale sono state riportate in auge le punizioni corporali per i reati minori.
Nella fattispecie verso il 'risp'.
Cos'é il 'risp'?
E' quell'odiosa particella che alcuni loschi personaggi, privi di spina dorsale e dediti alla corruzione dei costumi, ma anche insospettabili onesti cittadini, inseriscono alla fine di ogni sms o messaggio di altra natura.
Esempio: 'M daresti la ricetta dell'impepata d ciccioli?grazie risp' oppure 'c 6 stasera?risp'.
Ecco: i nostri solerti legislatori hanno deciso di dire BASTA! a questo malcostume.
Primo 'risp': via una falange.
Secondo 'risp': via un dito mignolo.
Terzo 'risp': via la mano sinistra (la destra per i mancini).
E così via in progressione geometrica fino alla garrota australiana e alla vergine di Norimberga.
I primi risultati sono eccezionali: un aumento dell'80% della sobrietà espressiva, e una riduzione del 40% della popolazione locale.