In Marshmellowshire la neve non cade, per la sua peculiare conformazione geografica. (no, non é troppo a sud. No, non é in mezzo al mare. Fra non molto saprete perché. E no, 'fra non molto' non intendo all'interno di questo post)
A Bogolese di Sorbolo invece si, e con un nome così potrebbe essere Marshmellowshire anche qui.

Che la Volpe abbia visto o sappia qualcosa?

E' successo ierinotte.
La vecchia e fedele cameriera personale di Lady Ice Tea ha salito le scale scricchiolanti della soffitta per portare al gatto fantasma le braci per il camino (non che il gatto fantasma abbia modo di sentire freddo, essendo morto da tempo immemorabile e ormai privo di corpo se si esclude qualche vertebrina, e un lenzuolo..ma adora acciambellarsi nelle ceneri calde del camino, come faceva da vivo. E come tutti i gatti, adorava giocare agli agguati alle persone di passaggio. Purtroppo però non avendo ben presente il suo attuale aspetto gatto fantasma, vederlo sorgere dalla cenere del camino é stata la causa di più d'un esaurimento nervoso delle cameriere di Ice Tea's Mansion).
Il gatto però, stavolta non c'era.
Panico nell'avita dimora degli Ice Tea.
E' stato setacciato tutto il palazzo, cantine, bauli, armadi della biancheria, lettiere, persino il laghetto delle carpe.
La sparizione del fantasma del castello non é cosa da poco.
Alla fine, la mummia di gatto, interrogata ha confessato.
Dopo l'ennesimo litigio per il possesso del filo di perle di naftalina che le rispettive famiglie si contendono, rubano e passano da generazioni, il gatto fantasma ha deciso di andare per il mondo alla ricerca di prove del fatto che la collana appartiene legittimamente alla sua famiglia (cosa che la mummia di gatto nega decisamente. Nessuno ha ancora mai capito chi abbia ragione)
Perciò se avete visto una cosa come questa

girare per le strade della vostra città, fatecelo sapere.
Lo potrete facilmente riconoscere dal lenzuolo sbruciacciato per via dell'abitudine di avvicinarsi troppo al fuoco del camino.
Pensavate che essere presenti con le proprie opere ad una mostra a cui non potete essere fisicamente presenti fosse roba da grandi artisti?
Ingenui.
E' anche roba da co.co.pro.
E da tartarughe.
La mostra si chiama START.
E sarà aperta dal 14 gennaio al 7 febbraio 2006, presso la Galleria STUDIO 20 Arte Contemporanea, nella terra natìa della tartaruga, la ridente cittadina affacciata sul Tirreno nota ai più come Cagliari.
Se proprio vogliamo essere precisi, in Via Sulis, al civico 20, noto anche come Palazzo Valdes.
L'inaugurazione é stata ieri, avete perso la vostra occasione di nutrirvi a sbafo di tartine e salatini, una cena sana e nutriente per tutte le età.
Tartaruga, fisicamente, non ci sarà.
Perciò le farebbe particolarmente piacere che ci foste voi, e le diceste com'é.
Per tutti gli altri per cui Cagliari non viene esattamente di strada, basta un in bocca al luppolo.
Dicevo.
Tartaruga, fisicamente, non ci sarà.
Però ci sarà questo
e anche un altro pargolo della tartaruga, che però andate a vedervi dal vivo, se proprio ci tenete.
Due esseri odiosi hanno coinvolto la tartaruga nell'ennesima insana catena del santo che gira sempre accompagnato da un maiale.
La risposta é: tartaruga non lo sa. Non lo sa quali sono le più pregnanti cinque delle sue strane abitudini.
Un'abitudine per essere definita strana deve essere riconosciuta come tale, e a Tostoini le sue abitudini sembrano tutte perfettamente ortodosse, altrimenti non sarebbero abitudini.
Perciò rivolge un cortese invito agli astanti: lo spazio dei commenti é vostro, voi l'avete vista mangiare (alcuni) dormire (alcuni) lavarsi (alcuni), intrattenere attività di varia natura. Ditele quali di queste vi sono sembrate fuori dall'ortodossia del consorzio umano.
Se avete bisogno di un incoraggiamento, eccolo:
° Tostoini é solita spalmare il burro di noccioline sui biscotti, trova l'accostamento dolce/salato/untuoso/burroso/ipercalorico assolutamente sublime.
E ha saputo che questa é una 'strana abitudine solo perché gli e l'ha detto lui. Anzi lui l'ha definita una cosa rivoltante.
E no, tartaruga non farebbe mai niente di così crudele come continuare questo ciclo di sofferenze.
Piuttosto vi passa un pò dei suoi bacilli. Di quelli ce ne sono sempre in abbondanza.
Coff.
Antefatto.
Il castoro fotonico, forse per tacitare la straziante voce della coscienza che lo tormentava da quando stamattina non é accorso in aiuto di Tostoini che lo chiamava per chiedergli di arrivare armato di zappa e vanga e forza bruta per aiutarla a trasportare e ripiantare un abete vivo e completo di radici che giaceva infelice a fianco al cassonetto, destinato alla munnizza avendo esaurito la sua funzione natalizia all'interno della società dei consumi, ha lanciato un concorso.
Andate e sbizzarritevi.
Amico abete, tutto questo é per te, che ora sei munnizza nella munnizza.
(peraltro, l'abete munnezzato ha colpito tartaruga abbastanza da aver avuto anche altri effetti collaterali)
Un bicchiere di vino e un biscotto sul davanzale, speriamo che gradisca.
E la calza fuori dalla finestra.
Chissà, magari domattina..
E' viva, sta all'incirca bene, ha poco tempo, trascura le sue proliferazioni pilifere figuriamoci il blog.
Spera di tornare presto, spera di tornare presto e con liete novelle.
E' tutto dentro al guscio.